Meetup Amici di Beppe Grillo – Scalea incontra Francesca Menichino (M5S)

Domenica si è tenuto l’incontro del meetup Amici di Beppe Grillo di Scalea a cui ha partecipato il consigliere comunale, di Amantea Francesca Menichino (M5S).

Durante l’incontro si è parlato del percorso intrapreso dal meetup  per la stesura di un programma condiviso con i cittadini, iniziato ad Agosto2015.  Siamo partiti dagli incontri in piazza Cimalonga proseguendo con il banchetto presso Piazza Caloprese conclusosi con la pubblicazione del programma sul sito www.scalea5stelle.it

Si è parlato di quelli che sono i risultati e riscontri avuti in questi mesi, ma soprattutto della voglia di provare a cambiare Scalea partendo dal basso.

L’incontro è stato anche occasione di informazione e di racconto di quella che è la realtà di un Consigliere Comunale M5S. Si è proseguito con le esperienze vissute e di quanto sia facile scontrarsi con una mentalità radicata in chi fa politica di professione.

L’idea più diffusa tra tutti i partecipanti è stata comunque quella di non aver ancora finito e di voler continuare a lavorare ancora più duramente per portare quella nota di cambiamento nel territorio comunale che già da troppi anni viene calpestato.

Resta inteso che gli incontri e il banchetto non sono conclusi e nuove iniziative arriveranno a breve. Il Nostro compito e quello di stare tra la gente a raccogliere idee, suggerimenti, proposte e denunce.

In merito ad alcune notizie apparse sui quotidiani desideriamo precisare la nostra indipendenza dalle associazioni politiche presenti sul territorio. Renato Bruno

Programma Amministrativo Scalea 2016

scalea_m5sQuesto di seguito è il programma amministrativo scritto con i cittadini di Scalea. La maggior parte dei punti sono stati raccolti in piazza mediante l’uso di un formulario riconsegnato in forma anonima dai cittadini interessati. I contributi, oltre cento tra commenti e proposte, sono stati raccolti dal mese di ottobre ’15  alla fine di gennaio. Sono stati necessari molti giorni e incontri per sintetizzare, rimuovere le similitudini e dare un indirizzo chiaro alla futura amministrazione di Scalea. Resta, come punto fermo, che la futura amministrazione dovrà avere un atteggiamento propositivo e rispettare i canoni del buon padre di famiglia nel rispetto dei cittadini che sono i veri datori di lavoro e, come auspichiamo, una lista certificata M5S non potrà mai sottrarsi da tale impegno. Niente di nuovo nell’aggiungere che un buon governo è fatto di trasparenza e onestà. Nel programma, come risulterà evidente, non si parla di opere faraoniche e inconcludenti ma di semplici azioni volte al migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Mai ci sottrarremo dal dibattito politico per mostrare la competenza e la bontà delle nostre intenzioni nell’amministrare la città. Questa è la promessa per una lista M5S.

Il programma dei cittadini di Scalea

1. Sociale e salute del cittadino
1.1 Garantire l’assistenza agli ammalati predisponendo un servizio adeguato di trasporto verso i centri ospedalieri e di diagnostica.
1.2 Favorire la sensibilizzazione, anche tramite corsi informativi, verso la prevenzione delle malattie e la promozione di una mappa dei tumori del territorio.
1.3 Assistenza alle famiglie disagiate e le famiglie che hanno un proprio membro portatore di handicap o gravemente malato.
1.4 Favorire la possibilità per i cittadini, in evidente stato di bisogno, di corrispondere le tasse/tributi comunali attraverso il proprio contributo lavorativo utilizzando lo strumento del baratto amministrativo. (D.L. 133/2014 art. 18 e art. 24).
1.5 Sostenere un’adeguata formazione dei militari in pensione per diventare “nonni vigili” e prestare servizio alla collettività (p.e. pedibus).
1.6 Favorire l’accesso alle risorse finanziarie per le associazioni che si occupano di volontariato e assistenza delle persone in stato di bisogno.
1.7 Favorire l’accesso all’informatica delle famiglie in stato di bisogno anche stimolando la cittadinanza a cedere gratuitamente i propri strumenti informatici, se ancora in buono stato di funzionamento, quando vengono sostituiti. Istituzione della banca informatica.
1.8 Riduzione della spesa vs canile attraverso l’istituzione del “cane di quartiere” favorendo la consueta sterilizzazione già prevista dalla Legge.
2. Trasparenza
2.1 Bilanci comunali trasparenti, leggibili e comprensibili.
2.2 Incoraggiare il dibattito pubblico con i cittadini sui temi importanti dando la possibilità a tutti di poter interagire anche tramite la rete internet.
2.3 Rendere obbligatoria la pubblicazione online del consiglio comunale creando un archivio che contenga le registrazioni di tutti i consigli comunali.
2.4 Introduzione della mailing list, utile ai soggetti interessati, per essere informati sugli atti amministrativi.
2.5 Trasparenza e meritocrazia nell’affidamento dei lavori pubblici.
2.6 Favorire la divulgazione tempestiva dei documenti inerenti le attività dell’amministrazione pubblica a chiunque ne faccia richiesta.
2.7 L’elenco di tutti i servizi erogati dall’ente al cittadino saranno pubblicati online.
2.8 Pubblicazione online dei documenti inerenti all’acquisto di beni e servizi.
2.9 Redazione di un regolamento con criteri e limiti di attribuzione delle consulenze esterne con lo scopo di ridurre le spese in base al principio di buon andamento, economicità, imparzialità e trasparenza.
2.10 Predisporre un piano amministrativo che sostenga procedure semplificate di erogazione dei servizi al cittadino.
2.11 Introduzione del voto di apprezzamento sui lavori pubblici realizzati, da parte dei cittadini, mediante piattaforma online.

 

3. Ambiente, Territorio, Turismo, Imprese
3.1 Sostenere politiche che incoraggino un comportamento ad impatto zero sull’ambiente.
3.2 Promozione del compostaggio domestico e creazione di un centro comunale per il trattamento dell’umido al fine ridurre i costi di smaltimento.
3.3 Promozione della raccolta differenziata durante gli eventi e manifestazioni.
3.4 Promozione iniziative private che sostengano il riciclo dei rifiuti.
3.5 Promozione delle fattorie comunali, dell’orto comunale.
2.6 Provvedere, con particolare attenzione, alla bonifica dei siti inquinati e/o utilizzati come discarica.
3.7 Predisporre anche una gestione di raccolta dei rifiuti mediante centri di raccolta specie nel periodo estivo.
3.8 Garantire l’adeguamento del territorio a misura dei diversamente abili.
3.9 Riqualificazione di edifici abbandonati/sottosviluppati come, per esempio, la Torre Talao.
3.10 Sostenere politiche a tutela del patrimonio storico e culturale anche mediante lavori mirati alla riqualificazione del centro storico.
3.11 Creazione di una pista ciclabile cittadina.
3.12 Predisporre una viabilità cittadina efficiente e volta alla sicurezza dei pedoni.
3.13 Agevolazioni sulle adozioni dei cani in custodia presso il canile convenzionato così da ridurre i costi verso prestatori di servizi terzi.
3.14 Valorizzazione del verde pubblico esistente e aumento delle aree ed esso destinate.
3.15 Sostegno a iniziative culturali che interessino i vari aspetti legati alla promozione turistica ripercorrendo la storia del comune anche valorizzando figure storiche (vedi Gregorio Caloprese, Ruggiero di Loria ecc.).
3.16 Promuovere corsi di formazione per gli operatori turistici per accrescere la competitività nei servizi offerti anche mediante la creazione di laboratori. Coinvolgere i cittadini e favorire la promozione e il messaggio turistico.
3.17 Creazione di un sistema di cartellonistica con informazioni multilingua che accolga ed indirizzi i visitatori.
3.18 Predisporre un programma sinergico per consentire un affluenza turistica durante tutto l’anno anche mediante la promozione di attività culturali e ricreative.
3.19 Realizzazione di un catalogo contenente tutti i prodotti locali così da favorire le aziende locali.
3.20 Offrire sostegno per la creazione di nuove imprese nel settore dell’Information Technology.
3.21 Promuovere, nei limiti delle proprie competenze, l’immigrazione nel territorio di aziende che operano nel settore informatico e tecnologico.
3.22 Sgravi fiscali per le aziende che investono nell’area comunale, che dimostrano di tutelare l’ambiente, che riescono ad avere un impatto zero e a produrre nell’ottica “rifiuti zero”.
3.23 Rilancio del turismo: creazione di un portale turistico ad hoc che valorizzi Scalea non solo per le sua cultura, il mare, il suo centro storico e le sue opere d’arte, ma anche come una città ancora “genuina” e a misura d’uomo.

  

4. Cultura, Scuola e sostegno agli studenti universitari
4.1 Favorire iniziative didattiche volte all’arricchimento culturale degli studenti utilizzando laboratori creativi, interculturali e di educazione ambientale.
4.2 Incentivazione dell’uso degli strumenti informatici nelle scuole.
4.3 Promuovere l’uso di libri di testo digitali nelle scuole.
4.4 Progetto del Piano Educativo Territoriale per riconoscere l’identità locale e promuovere il senso di appartenenza al territorio.
4.5 Larga promozione e uso degli stage formativi anche in collaborazione con le università e, di conseguenza, fornire sostegno agli studenti universitari che accetteranno di seguire tirocini formativi o di orientamento presso il comune.
4.6 Creazione di borse di studio per il sostegno degli studenti universitari a cui verranno affidati progetti di affiancamento e sostegno individuale a favore di minori in carico al servizio sociale.
4.7 Migliorare il servizio scuolabus rinnovando il parco macchine e assicurando la presenza di assistenti sugli scuolabus; garantire il servizio pre-scuola con operatori comunali e gli assistenti alla persona per i casi di grave disabilità; garantire un servizio mensa efficiente fin dal primo giorno di lezione; assicurare interventi in rete con i servizi sociali per i casi di disagio socio-economico.
4.8 Promuovere gli antichi mestieri e le tradizioni di Scalea anche mediante corsi professionali.
4.9 Incentivi alla presenza di artisti di strada, con spazi autorizzati prenotabili online ed eliminando il pagamento della tassa di occupazione suolo pubblico;
4.10 Nidi d’infanzia: studio sul’ attuale sistema gestionale dei nidi comunali e convenzionati per verificare la fattibilità di un abbassamento delle tariffe e la possibilità di riorganizzare l’orario di apertura dei quelli comunali al fine di un’ottimizzazione del servizio attualmente offerto.
4.11 Sostegno di progetti privati di rilancio turistico, di gestione delle risorse e della fornitura di servizi resi alla comunità promossi dai giovani neolaureati.
4.12 Favorire l’accesso alle risorse finanziarie per le associazioni che si occupano di cultura.
5. Servizi (Connettività, Sicurezza, Efficienza, Servizi al cittadino)
5.1 Creazione di apposita commissione comunale per i rapporti con gli enti (comuni limitrofi, provincia, regione, ecc.).
5.2 Creazione del catasto comunale arboreo collegate al sistema SIT.
5.3 Garantire un servizio di riscossione tributi gestito esclusivamente dall’ente.
5.4 Promozione dell’uso di software open-source in tutti gli uffici comunali.
5.5 Al fine di ridurre il costo per i contribuenti si promuove un sistema di fatturazione dell’acqua mediante l’introduzione di sistemi di misurazione con erogazione prepagata.
5.6 Fornitura di internet veloce senza fili nelle piazze e nei centri nevralgici di maggior aggregazione sociale per facilitare l’aggregazione giovanile fuori dalle mura domestiche.
5.7 Uso della piattaforma web comunale per l’ottenimento dei certificati digitali.
5.8 Sosterremo lo sviluppo dell’attività sportiva amatoriale, supporteremo le eccellenze sportive agonistiche locali attraverso il patrocinio di manifestazioni e gare nonché lo sviluppo di iniziative ed eventi nelle scuole di Scalea. Promozione dello sport e i suoi valori.
5.9 Riqualificazione delle strutture sportive esistenti sul territorio e riattivazione della piscina comunale.
5.10 Promuovere l’uso della bicicletta mediante la creazione ad hoc di piste ciclabili urbane e la collaborazione con i comuni limitrofi.
5.11 Fornitura d’acqua pubblica liscia e gassata mediante colonnine comunali (casa dell’acqua).
5.12 Preparazione del piano energetico comunale. Promuovere l’autosufficienza degli edifici pubblici mediante lo sfruttamento di fonti di energia sostenibile (fotovoltaico, solare-termico).
5.13 Favorire la creazione di parchi, anche per i diversamente abili, per la pratica gratuita di sport quali basket, skateboard, pallavolo, tennis…
5.14 Introduzione di un sistema di valutazione dell’uso degli impianti sportivi e ricreativi comunali dati in concessione, con possibilità di annullamento della stessa, laddove possibile, in caso di mancata valorizzazione e/o speculazioni.
5.15 Abbonamenti gratuiti o a costi graduati per la frequenza agli impianti sportivi a favore delle fasce di popolazione meno abbienti.
5.16 Educazione civica agli immigrati, tenuta da mediatori linguistico/culturali: spiegazione regole, diritti e doveri.
5.17 Predisporre un piano economico-finanziario che favorisca la riduzione degli sprechi con particolare attenzione alle voci di spesa legati all’acqua pubblica, alla raccolta dei rifiuti, al trattamento delle acque e a una migliore riqualificazione dell’arredo urbano nonché della viabilità.

Le righe più tristi che abbia mai scritto…

… in merito alla partecipazione dei cittadini, e non solo, al benessere del proprio paese.

Non credevamo di essere gli unici, insieme all’associazione WScalea, ad aver aderito concretamente all’apertura dell’amministrazione comunale a contributi, proposte, dei cittadini o delle associazioni per redigere il piano anticorruzione per il prossimo triennio. Eccomi qua a dover commentare la notizia: solo due soggetti si sono interessati alla questione “prevenzione della corruzione”. Mi unisco al commento degli altri che hanno partecipato e aggiungo, ma tutta la calca di candidature a SINDACO di Scalea su cosa si sostiene? Tra i post e i comunicati stampa degli ambiziosi candidati “alla poltrona” che costruiscono la propria candidatura su principi di moralità come se questi fossero caduti da fonti divine, guarda un po’, proprio su di loro. Perdonatemi questa mia scivolata polemica ma non è potuto fare a meno. E’ troppa la mia amarezza. Giuro, ero convinto che la calca ad inviare proposte per il PTPC del Comune di Scalea sarebbe stata enorme pur di ottenere il pezzo da postare su facebook e a mezzo stampa e invece, mi rendo conto e ahinoi non sono il solo, di lotta alla corruzione non frega molto a nessuno. Troppo impegnati a scrivere proclami?
In tutto ciò abbiamo avuto un EPIC FAIL: un imbarazzatissimo “nel caso in cui fossimo ancora in tempo…”. 10 giorni per scrivere due righe non sono tanti ma sono un eternità per un sedicente candidato Sindaco di una città il cui governo è stato sciolto per MAFIA. Sottolineo un eternità.

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Ex-Discarica di Scalea, sito contaminato?

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La delibera numero 17 del 30-09-2014 della commissione straordinaria, in sede di consiglio comunale, ci ha fatto notare che è previsto uno stanziamento di circa 2,7 milioni di euro da parte della Regione Calabria Dipartimento politiche dell’ambiente inerente il piano di stralcio dei siti ad alto rischio. Nella riga numero 8 della scheda “A”, inerente alla copertura finanziaria per il programma triennale della opere pubbliche del comune di Scalea, si legge bene “bonifica del sito contaminato discarica incontrollata sita in località piano dell’acqua”. Leggendo questo documento è risultato doveroso visitare il sito di discarica e redigere un video documentario. Giunti sul posto, proprio all’ingresso della discarica, abbiamo notato un forte odore nauseabondo che, come capita spesso nelle prossimità delle discariche, ma la presenza di alcuni ristagni particolarmente maleodoranti, in un periodo di scarse precipitazioni, ci ha fatto pensare alla possibile fuoriuscita di percolato.

Per troppi anni la discarica comunale è stata considerata come problema solo nella sua capacità limitata di accogliere rifiuti e non come una possibile causa di malessere per i cittadini. Quindi una questione economica e non umana. Le discariche, fino ad oggi considerate come problema politico, devono essere trattate per quello che sono, ovvero siti particolarmente sensibili che possono essere causa di malattie croniche e finanche letali. E’ nostro intento conoscere quali siano gli agenti contaminanti, così come letto in delibera, presenti in discarica e quali azioni siano state intraprese. Il territorio tutto va considerato come bene imprescindibile per il benessere delle comunità. Non lontano da Scalea, precisamente sul fiume Noce in località San Sago, un impianto di smaltimento potrebbe essere riaperto a seguito della bocciatura, in Cassazione, del ricorso della Procura di Cosenza sulla decisione del tribunale del riesame di dissequestrare l’impianto di San Sago. Anche in questo caso vogliamo procedere interpellando le istituzioni per fare chiarezza sulla vicenda, incontrando i cittadini e informare. Gli attivisti del Meetup di Scalea saranno disponibili per ogni chiarimento, tutti i sabato e domenica in p.zza Caloprese dalle 10:00 alle 13:00.

 

VILLAGGIO DIFFUSO

Idea per un migliore sfruttamento delle seconde case

Migliorare i servizi e valorizzare le peculiarità della nostra terra sono la base da cui partire per creare sviluppo e occupazione. Contemporaneamente unire gli sforzi per offrire, in alternativa alle nuove costruzioni, delle sistemazioni dignitose e dei posti letto per tutte le tasche, ristrutturando gli appartamenti già esistenti, con la gestione razionale e centralizzata degli stessi.

L’idea è quella di stipulare una convenzione con i proprietari di seconde case, cioè con i turisti possessori di abitazioni nel nostro comune, e pattuire un utilizzo in “partnership” della casa. Stabilire quindi i termini del contratto di “affitto sui generis” , in modo da portare vantaggi sia per i proprietari della casa che per il territorio, con la relativa occupazione. Questi godrebbero di agevolazioni sul pagamento delle tasse e percentuali sugli utili. Inoltre trarrebbero vantaggi in termini di migliorie con manutenzioni e ristrutturazione, che sarebbero tutte a carico dell’agenzia comunale che gestisce l’operazione. Infine ci sarebbe un guadagno anche sul piano del valore dell’immobile, in quanto una casa aperta si conserva meglio di un appartamento sempre chiuso e abbandonato. I proprietari della casa quindi potrebbero scegliere un periodo dell’anno in cui venire in vacanza e godere del loro l’immobile e poi darlo “in affitto”, magari riponendo in un ripostiglio le propri cose o conservando in casse panche gli oggetti privati e personali.

Questo potrebbe essere l’assetto: istituire degli sportelli di quartiere, una sorta di piccoli uffici del turismo/reception dove il cliente va a ritirare le chiavi dell’ appartamento e la mappa per poterlo raggiungere. Le agenzie di quartiere si occuperebbero di tutta l’organizzazione necessaria per gestire le problematiche dell’indotto: la manutenzione, la lavanderia, la pulizia degli alloggi, le utenze, l’amministrazione economica e finanziaria delle case. Inoltre questi uffici dovrebbero gestire il marketing con la creazione di un portale web che censirebbe e registrerebbe tutte le unità abitative a disposizione e la loro riservazione in tempo reale.

Oggi i casi di questo tipo sono rari e leggermente diversi. Di solito l’albergo diffuso è costituito da camere da letto dislocate nella stessa zona o quartiere (borgo hotel), mentre il progetto di cui parlo io sarebbe più giusto chiamarlo villaggio diffuso.
I vantaggi di questa operazione sarebbero: aumento dei posti letto a disposizione sul territorio e quindi di conseguenza anche dei flussi turistici; aumento del lavoro su più fronti, dall’edilizia ai servizi in genere durante tutto l’anno.

Invece, per quanto riguarda le attrazioni turistiche, il lavoro da compiere sarebbe quello di organizzare dei tour e creare dei pacchetti vacanza con all’interno le varie offerte: montagna, mare, cultura, storia, gastronomia locale ecc.

di Luca Grisolia

Comunicato

Il MeetUp Scalea 5 stelle sta redigendo un programma amministrativo con l’aiuto dei cittadini. Ogni sabato e domenica mattina, i cittadini che visitano il gazebo in Piazza Caloprese potranno, come già sta accadendo, scrivere uno o più punti del programma amministrativo. I contributi verranno pubblicati sul sito internet scalea5stelle.it. Il programma riassumerà le istanze, le idee dei cittadini e sarà utilizzato alle prossime amministrative comunali che, presumibilmente, si terranno il prossimo anno. Il nostro programma sarà quindi disponibile online. Non lo custodiremo gelosamente fino all’ultimo minuto poiché è dei cittadini e li rappresenterà anche se altri candidati ad esso si ispireranno. Siamo certi che potrà essere uno strumento amministrativo importante e rivoluzionario soprattutto se applicato da una giunta M5S. Siamo felici di contraddistinguerci come quelli che non parlano di candidati ma di programma ma di fatti che riguardano i cittadini e che possono migliorare la qualità della loro vita. Ribadiamo che i nomi dei candidati non sono la nostra priorità e che questi saranno scelti, sulla base della loro disponibilità, in base alle loro competenze e soprattutto che rispecchino i criteri del movimento 5 stelle. I candidati, desideriamo ribadirlo, sono semplicemente un mero strumento per l’attuazione degli interessi del cittadino. Abbiamo idea che il comune vada amministrato diversamente nel metodo e riteniamo che al di sopra di chi è chiamato ad amministrare ci sia il cittadino che è al vertice nella gerarchia di comando. Per noi, il sindaco non è il primo cittadino ma colui che per primo serve il cittadino. Nella nostra visione esiste solo un’amministrazione pubblica con meno privilegi e una comunità che vede i propri diritti tutelati.

Proposta gestione razionale randagismo canino sul territorio comunale di Scalea

Scalea, 16 novembre 2015

Oggetto: proposta gestione razionale randagismo canino sul territorio comunale di Scalea

Gentili membri del Meetup Amici di Beppe Grillo,

la sottoscritta Rescignano Ilenia, Medico Veterinario, avendo da molti anni notato la gravità della situazione del randagismo canino nel Comune in oggetto ed il totale disinteresse delle autorità preposte alla gestione del fenomeno, nonostante le numerose segnalazioni e richieste sia dei residenti che dei turisti, propone un programma di gestione razionale dei cani vaganti sul territorio, in conformità con le leggi vigenti:

  1. individuazione e cattura dei cani malati, delle gestanti e di cani pericolosi o aggressivi, per la consegna al canile sanitario che procederà poi secondo normativa. Ricordo che i cani randagi sono vettori di malattie trasmissibili all’uomo anche gravi e che le norme e la morale impongono che vengano curati da Veterinari pubblici, che hanno appunto questo scopo. Voglio inoltre ricordare che in Italia è vietato dal 1991 abbattere i cani in canile, come specificato nel documento ministeriale allegato;

  2. identificazione attraverso microchip sottocutaneo dei cani sani e tranquilli vaganti sul territorio, attuando la politica del “cane di quartiere”, prevista dalla legge regionale. Tale norma prevede che vengano sterilizzati sia i maschi che le femmine in età fertile, ad opera dell’ASL di competenza, prima della re-immissione sul territorio, onde evitare la crescita esponenziale del numero dei cani vaganti. La sottoscritta consiglia anche di dotare i cani di quartiere di collare facilmente identificabile per il riconoscimento e ricorda che i cani vaganti senza microchip sono (per legge) di proprietà del Sindaco, che risponde di ogni problema (morsicature, malattie, incidenti, ecc…);

  3. individuazione ed iscrizione ad un registro comunale di volontari che daranno la disponibilità a nutrire e controllare lo stato di salute dei cani di quartiere, avvisando l’ASL qualora insorgano malattie che potrebbero essere pericolose per la pubblica salute. Parallelamente è necessario scoraggiare con sanzioni i cittadini o i turisti che gettano in strada rifiuti o che lasciano cibo per i randagi su suolo pubblico senza autorizzazione, in quanto questo favorisce l’aumento del randagismo;

  4. controllare regolarmente la presenza dell’identificativo ISO sottocutaneo nei cani di proprietà, condotti al guinzaglio o tenuti in casa, onde evitare che gli stessi vengano abbandonati sul territorio senza che si possa risalire al proprietario, fenomeno che nel Comune di Scalea aumenta esponenzialmente durante la stagione turistica.

Vorrei inoltre ricordare che i cani randagi vanno ad elemosinare cibo presso i locali pubblici, aprono le buste dell’immondizia spargendone il contenuto, inseguono le biciclette ecc…, creando un forte danno di immagine per una località che fonda la propria economia sul turismo. I villeggianti si lamentano da molti anni dell’incuria dimostrata dal Comune nella gestione di un fenomeno di così forte interesse pubblico, considerata la grande sensibilità che sta sorgendo negli ultimi decenni nei confronti dei cani.

E. I. TUTTI INSIEME VERSO L’INDIPENDENZA ENERGETICA

di Luca Grisolia
“La riduzione del costo dell’energia elettrica prima e l’eliminazione totale di esso nel lungo periodo sono le ragioni di questo discorso che con determinazione e impegno potrebbe diventare l’obiettivo comune del nostro paese”.
Per cominciare bisogna capire lo stato della ricerca. Attualmente i paesi che hanno adottato questo modello e che stanno percorrendo la strada che li porterà all’indipendenza energetica sono diversi ma io ne accennerò soltanto due come esempio. Osserveremo solo lo sfruttamento di tre tipi di risorse naturali pulite come acqua, sole e vento ma ci sono altri sistemi che possono essere ipotizzati come il bio gas o il moto ondoso del mare per l’indipendenza energetica.
Il primo è il caso di EL HIERRO (isola delle Canarie – Spagna) che grazie a un sistema integrato che prevede la combinazione tra energia eolica e idroelettrica è diventata la prima isola al mondo alimentata interamente da fonti rinnovabili, garantendo ai 10.000 abitanti un approvvigionamento costante e pulito. Acqua e vento, un’accoppiata vincente e inesauribile. Il principio è semplice e, in un’ottica tangibile di sostenibilità, prevede il mutuo scambio: l’energia eolica in eccesso prodotta nei giorni di forte vento alimenterà un gruppo di pompaggio da 6 MW per immagazzinare acqua nel bacino superiore. A sua volta, l’acqua accumulata sarà incanalata nel bacino inferiore, attivando in questo modo il sistema idroelettrico e generando ulteriore energia nelle giornate senza vento. Per neutralizzare il rischio di annate con precipitazioni insufficienti, il meccanismo alimenterà, inoltre, un impianto di desalinizzazione per l’utilizzo dell’acqua marina. I benefici in termini ambientali saranno evidenti e cospicui: secondo il portale scientifico Phys.org, la transizione alle rinnovabili consentirà il risparmio di 40.000 barili di petrolio e la mancata emissione di oltre 20.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Ma il sogno sostenibile di El Hierro non finisce qui: da un lato è in fase di definizione un programma che prevede la conversione, entro il 2020, di tutti i veicoli dell’isola (circa 8.000, tra autovetture private e a noleggio) in veicoli elettrici; dall’altro, i metodi di agricoltura e allevamento utilizzati mirano sin d’ora a raggiungere l’obiettivo del “100% ecologico”, in un approccio sistemico che non trascura il riutilizzo degli scarti. E non mancano, per finire, iniziative educative e imprenditoriali volte a migliorare i servizi e le infrastrutture nella direzione di una comunità sempre più smart e green-oriented. L’obiettivo? Trasformare El Hierro “nell’isola più verde del mondo”.
Il secondo caso è quello della piccola cittadina delle Germania che grazie a tre sistemi di produzione di energia pulita punta diventare anch’essa autonoma al 100%. Lo chiamano il miracolo di FELDHEIM, piccolo sobborgo della città di Treuenbriotzen , negli ultimi anni è diventato il fiore all’occhiello del modo di vivere “green” in Europa. A partire dai primi anni ’90 Feldheim ha intrapreso un’avventura per certi versi unica nel suo genere: unire tutta la popolazione in un unico grande progetto di riqualificazione energetica della propria cittadina. Ecco come ci sono riusciti: I primi investimenti sono stati concentrati sulle coperture di tutti gli edifici del villaggio; grazie ad un investimento a famiglia di circa 3000 euro, ogni fabbricato è stato dotato di un impianto fotovoltaico in grado di produrre autonomamente energia elettrica. In questo modo il costo della bolletta è diminuito del 30%.
Un ulteriore investimento di 1 milione e 700mila euro è servito per creare una centrale di teleriscaldamento alimentata a bio gas, tramite il riutilizzo degli scarti di alimentazione animale e degli scarti della produzione di mais. Il sistema, per far fronte al periodo invernale più rigido, è affiancato da una fonte di alimentazione a cippato (scarti derivanti dalla lavorazione del legno).
Altro elemento importante per la produzione di energia elettrica è sicuramente caratterizzato dalla presenza di pale eoliche che producono anch’esse energia elettrica. La loro istallazione inizia con le prime due nel 1995 ed oggi conta la presenza di ben 46 nuove pale.
Quindi quello che mi chiedo a questo punto è: perché anche noi non puntiamo su questo? Perché non rendiamo autonoma energeticamente anche Scalea? Ma voi ci pensate quanti soldi si possono risparmiare con un progetto del genere? Basta volerlo, non è vero che da noi non c’è il vento oppure che la legge non ce lo consente o che i cittadini non lo capiscono. Uniti possiamo tutto! E’ molto semplice, dobbiamo fidarci della bontà dello scopo e unire gli sforzi.
Ci dobbiamo autodeterminare, possiamo fare delle leggi che ci consentano di attuare il miglior stile di vita per noi e per le generazioni future senza inquinare e senza speculare sulle spalle dei più deboli.

Baratto Amministrativo

Il meetup “Scalea a 5 Stelle” ha depositato, presso gli uffici comunali, la mozione di baratto amministrativo a supporto delle fasce indigenti per l’adempimento dei tributi comunali, così come prevista dal cosiddetto “Sblocca Italia”. Il “baratto amministrativo” è già utilizzato in altre città. L’utilizzo del baratto amministrativo permetterà, se adottato, anche ai cittadini di Scalea di sopperire ai propri obblighi tributari verso l’amministrazione pubblica in un modo alternativo. Uno strumento semplice e allo stesso tempo importante per dimostrare che l’amministrazione pubblica può avere un rapporto solidale con chi è in effettiva difficoltà economica. La crisi, la crescente disoccupazione, l’incapacità di fare fronte alle crescenti spese delle famiglie, stanno creando disparità sociale. Il meetup “Scalea a 5 Stelle” presenta una mozione per l’introduzione del baratto amministrativo con l’auspicio che questa venga accolta nel più breve tempo possibile. E’ importante che i cittadini di Scalea dispongano di questo strumento per poter sostituire il pagamento di un tributo con il proprio lavoro. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade oppure interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

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Primo HangOut

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Prima iniziativa online del MU Scalea. Erano mesi, anzi anni, che spiegavo che la piattaforma meetup è finita e offre molto poco per l’organizzazione di un gruppo di lavoro. MeetUp è relegata ai tempi dell’email. Da quando è nata la piattaforma meetup sono cambiati gli strumenti di comunicazione, vedi whatsapp per esempio, ci facilitano le cose, ci rendono maggiormente vicini e aggiornati in tempo reale.
Esiste una piattaforma molto utile, pratica perché necessità solo di un plugin per il brawser ed è decisamente polivalente. Si chiama Google HangOut. Con questa piattaforma “gratuita” è possibile condividere documenti e discutere in modalità webcam in tempo reale con tutti i membri del gruppo. Per me non è una novità l’uso di HangOut in quanto il meetup territoriale lo usava già da un po’.
Quindi lo scorso venerdì (13/11/2015) ci siamo riuniti in un HangOut è abbiamo ascoltato Cono Cantelmi, nell’introduzione, condividere l’esperienza politica delle regionali e dell’iniziativa “cronoprogramma” di Rossano per le amministrative del 2016. Non è mancato l’argomento “fedeltà” inerente ai principi del movimento 5 stelle e qui si è discusso dell’uscita di due eletti calabresi.
Per quanto riguarda Scalea e le amministrative previste per il 2016, siamo arrivati alla conclusione che è necessario predisporre, per ovvie ragioni, anche il programma amministrativo. Per aggregare i cittadini è necessario che tutti facciano la propria parte riscoprendo il ruolo della comunità. Se Scalea riconoscerà di essere una comunità e non un insieme di cittadini dediti al pagamento delle tasse e tributi locali, presto saremo in grado di restituire il “comune” ai cittadini. Niente di più semplice… magari.
Il nodo delle amministrative è legato al solito baratto: si preferisce scambiare il proprio futuro e il futuro dei propri figli per favorire l’amico, il parente, quello che ci ha promesso qualcosa, quello che ci ha dato qualcosa o qualcuno che può esserci utile. Nulla cambierà se in cambio della torta che spetta ai cittadini quest’ultimi si accontenteranno della solita fetta.
Il prossimo HangOut sarà con Samuele Stefanoni (MU di Pordenone) che ci darà qualche idea sulla vita degli attivisti friulani. Oltre mille chilometri ci separano e sono convinto che abbiamo molto da imparare e magari qualcosa da condividere. Questo è lo spirito del movimento 5 stelle! Nonostante la distanza, grazie ad internet, le distanze si accorciano per diventare quasi inesistenti. Ecco perché la formula 5 stelle funziona.
La soluzione ai problemi è a portata di mano. Se un problema amministrativo accomuna più di una città, è possibile che una di queste abbia trovato già una soluzione a portata di mano. Molto spesso nelle piccole comunità come Scalea, un singolo problema non trova soluzione poiché forze “politiche “ di governo creano problemi nei problemi per giustificarsi con le entità che le hanno sostenute in campagna elettorale. Se un candidato viene sostenuto da un acciaieria, l’eletto non troverà mai una soluzione al problema inquinamento più vicino alla popolazione. Ecco perché una lista m5s non scenderà mai a compromessi. Ecco perché, almeno perché questa è la visione comune agli attivisti, le liste m5s non sono patchwork improponibili.
Nicholas Rinaldi