Cambieremo l’opinione negativa su Scalea.

La cosa più bella che possiamo insegnare ai giovani è che tutto è possibile. Se insegnammo ai nostri figli che è inutile provarci perché le cose non cambieranno mai. Allora stiamo vivendo male la nostra vita. Quindi, cos’è meglio per il nostro futuro? E’ giusto insegnare alle nuove generazioni che viviamo in un mondo che non si può migliorare, oppure sarebbe meglio dare loro la possibilità di credere che se vogliono possono far diventare i sogni realtà? Noi scegliamo sempre la seconda strada proprio perché preferiamo pensare a un futuro migliore e non a qualcosa di già deciso. Scalea ha avuto qualche buon Sindaco in passato. Alcuni meritano eterno rispetto ma, nostra sfortuna, i buoni propositi della campagna elettorale non hanno dato i frutti sperati. Questo è lo stato delle cose: se vinci è perché hai i voti e i voti li portano i membri della squadra e i membri della squadra, per prendere tanti voti, scendono spesso a compromessi prima e dopo il voto. La politica che abbiamo conosciuto funziona così. Per questo noi vogliamo una politica nuova e in grado di essere tramite tra i cittadini e le istituzioni. Non è semplice utopia ma è quanto si sta vivendo nei comuni amministrati dal movimento 5 stelle e noi, con Scalea, vogliamo essere d’esempio per tutta la Calabria. Volgiamo che Scalea tronchi definitivamente con il suo nefasto passato e che in città si torni a parlare di crescita e di un futuro migliore per i suo cittadini.

Abbiamo dimostrato nella concretezza che siamo in grado di proporre contenuti. La nostra lista non rappresenta la classe politica ma semplicemente, e ne siamo orgogliosi, la società civile. E’ da gennaio che abbiamo online i nostri punti programmatici. Li abbiamo resi disponibili perché volevamo condizionare tutta la politica locale a seguirci e ci siamo riusciti. Abbiamo messo sulla carta i problemi del paese e le nostre soluzioni. Tra i tanti contributi ricevuti c’è l’esigenza dei genitori di avere un servizio più efficiente nelle scuole. Non è solo la carta igienica il problema, ma come abbiamo più volte detto, esistono problemi legati al servizio scuolabus e la mancanza di personale specifico per accogliere i bambini che giungono a scuola. Questi tra i tanti contributi ricevuti dai cittadini. A tale proposito abbiamo già messo sotto la nostra analisi, tramite i consulenti dei nostri europarlamentari, per il rinnovo del parco macchine e per la mobilità eco-sostenibile. Per la tutela del nostro futuro che sono i nostri figli, vogliamo un sistema scolastico efficiente e di primo ordine alla pari delle scuole del nord Europa. Tra i punti essenziali della nostra azione politica sarà quella di promuovere l’eccellenza nell’istruzione e formazione professionale, migliorare la condizione degli studenti a rischio di abbandono scolastico, rafforzare il profilo professionale degli insegnati, aprire la scuola locale ai migliori standard europei. Per arrivare a ciò, vogliamo accedere alle risorse finanziarie per la scuola messe a disposizione della comunità europea che rientrano nel programma “Europa per il cittadino” e “Erasmus+” nella qualità di partner, come ente comunale, con gli enti dediti alla formazione e l’istruzione.

Se non fossimo legati a un movimento politico innovativo, tenace e ambizioso, questi argomenti resterebbero solo sulla carta. Così si differenzia la politica del movimento 5 stelle dalla classica politica macchinosa e di compromesso dei partiti tradizionali. Avevamo anticipato che non avremmo speso più di mille euro per la nostra campagna elettorale e siamo felici di dire che non siamo neanche arrivati alla metà dell’importo prefissato. Vogliamo dimostrare che è possibile fare politica senza buttare via i soldi.

Bando per nomina ad assessore

Spesso le persone destinate alla gestione della macchina amministrativa sono scelte sulla base di convenienze, amicizie, scambi di favori e bacini elettorali. La collettività è del tutto trascurata per privilegiare decisioni che vanno a favore del partito o della lobby che lo ha sponsorizzato. Assegnare un assessorato significa quasi sempre ringraziare chi ha portato più voti. Questa pratica non ha senso. Gli assessori vanno selezionai per la competenza e per la motivazione che dimostrano nell’impegnarsi al massimo per realizzare il programma elettorale votato dai cittadini. Il Movimento 5 Stelle vuole sradicare questa pratica selezionando gli assessori già prima delle elezioni  tra persone COMPETENTI ed INDIPENDENTI, non necessariamente iscritte al MoVimento 5 Stelle, che dimostrino piena adesione al programma e reale volontà di realizzarlo, ancor meglio se espresse da organizzazioni che operano attivamente sul territorio.

Usa questo link per scaricare il bando per la nomina ad assessore

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Primi!

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Alle ore 17:00 del 6/05/2016 abbiamo depositato la nostra lista di cittadini onesti.

1 Bruno Renato, Praia a Mare 21/02/1980
Agente finanziario

2 Rinaldi Nicholas, Belvedere Marittimo 09/12/1976
Imprenditore

3 Randisi Franco Antonino, Raffadali il 23/03/1966
Tecnico FFSS

4 Caroprese Giuseppe, Belvedere Marittimo il 23/02/1971
Odontotecnico

5 Bruno Antonio, Scalea il 7/11/1955
Maestro di nuoto

6 D’Angelo Loredana, Norimberga il 20/10/1981
Casalinga

7 Ianniello Antonio, San Nicola Arcella il 09/04/1971
Sottufficiale AM

8 Iseppetto Maria Domenica, Praia a Mare il 20/10/1981
Casalinga/Volontaria

9 Bray Cristina Strid, Cetraro il 10/01/1993
Commessa

10 Spingola Michele, Marbach il 16/04/1968
Artigiano

11 Maieron Angela, Paluzza il 26/09/1952
Pensionata

12 Tuccillo Francesco, Ottaviano il 23/05/1991
Agente di comemrcio

13 Haza Reyes Azahara Maria, Cordoba il 12/08/1986
Barista

14 Celano Francesco, Latronico il 12/01/1951
Attivista sociale/pensionato

15 Palma Salvatore, Praia a Mare il 31/10/1978
Imprenditore

16 Flaviano Antonietta, Napoli il 18/04/1951
Insegnate

17 Dito Carmine, Praia a Mare il 19/10/1972
Imprenditore turistico

Scalea, Bruno (M5S): E’ reale il pericolo di un nuovo scioglimento.

I fatti del 2013 potrebbero ripetersi. Sono profondamente preoccupato che gli sforzi, per portare una legalità politica nel consiglio comunale, saranno vani. Potrebbe accadere di nuovo con effetti gravi sul già debole tessuto sociale. Il bisogno del successo facile o l’incapacità di reclutare candidati, da parte di qualche aspirante sindaco, potrebbe nascondere indicibili interessi di soggetti privati. Resta sempre in piedi l’annosa questione delle aree demaniali, cosiddette frangivento e non solo. La mia non è una semplice perplessità ma i fatti del 2013 sono ancora vivi nei ricordi dei cittadini. La parentesi commissariale potrebbe non esser stata sufficiente a scoraggiare l’attività mafiosa ma potrebbe averla invogliata, durante questo periodo, a organizzarsi al meglio per rimettere le mani sul futuro dei cittadini e su quello dei nostri figli. Abbiamo visto che è abitudine della criminalità  nascondersi dietro personalità al disopra di ogni sospetto. Un consueto modo di operare, ovvero quello di utilizzare volti nuovi, magari con un curriculum di tutto rispetto, per raccogliere anche i voti dei cittadini onesti. Mai come in questa occasione sarà necessario votare con consapevolezza. Non farebbe male a nessuno se, soprattutto da parte degli ex membri del consiglio comunale, proprio per dare vigore al “voltare pagina” facessero, se non un passo in dietro, quantomeno un passo di lato. Scalea non ha bisogno di Batman per riconquistare la dignità perduta ma idee fresche e soprattutto al passo con i tempi. Troppo spesso gli amministratori locali “sbarrano gli occhi” quando gli operatori del settore parlano, per esempio, di “coefficiente di attrattività territoriale”. Del resto non dobbiamo lamentarci se il settore turistico locale ultimamente arranca. Dopotutto chi si propone, se va bene, lo fa spesso per ambizione personale e, se va male, lo fa per soddisfare qualche bisogno personale o essere pedina di qualche organizzazione criminale. Ecco perché competenza, trasparenza e onestà sono caratteristiche su cui abbiamo costruito il nostro futuro politico e amministrativo per Scalea. Il movimento 5 stelle, lo dicono i numeri, è oggi forza politica di governo. La vera differenza con la politica tradizionale o pseudo-nuova, che si voglia dire, sta nel fatto che è fatta dai “cittadini” informati e pieni di passione.

Renato Bruno

Se non ora, quando?

Per chi viaggia, in direzione nord sulla SS18, non può non notare il benvenuto della piscina divelta. Ancora oggi ci chiediamo il perché, sebbene oggi sia uso comune, non si è provveduto a stipulare una polizza assicurativa su di un bene pubblico alienato a terzi. Ancora oggi ci chiediamo le ragioni per cui vengono costantemente minati i servizi erogati dallo stato al cittadino. Scalea, insieme ai comuni del circondario, vivono con ansia la chiusura dei reparti nevralgici dell’ospedale di Praia a Mare che non è ultimo tra le vicissitudini che il nostro territorio si trova a sopportare. Ritornando al passato, neanche tanto lontano, dobbiamo ricordare quanto lavoro si è perso a Scalea. Sembra che le uniche aziende che riescono a sopravvivere siano le banche che contribuiscono all’indebitamento delle famiglie nell’immobilismo verso il sostegno alle imprese, restano i grandi supermercati che soffocano l’economia dei piccoli che trovano difficoltà a rinnovarsi stremati dalla crisi, restano tutti gli altri uffici pubblici e di ordine pubblico. Non trovo molto altro se non tutta la schiera di liberi professionisti che stringono i denti, specie i giovanissimi, pur di restare nel proprio paese. Restare è sempre più difficile. Non è facile continuare a vivere a Scalea soprattutto con il pensiero che, non molto lontano, si sono riscoperte strategie di mercato di successo atte a rinnovare l’offerta turistica. I superficiali parlano, coni i toni di Cetto La Qualunque, che il modello da seguire lo troviamo in Romagna. Qualche altro, per distinguersi e sembrare più furbo, parla del salto di qualità che ha fatto il Salento negli ultimi anni. Entrambi non sanno o non vogliono sapere che il turismo è dinamico, si trasforma e rispetta regole sociali e di costume ancor più di quelle di natura economica. Entrambi restano relegati in quello che è lo spot elettorale: utilizzo dell’esempio, identificazione del prodotto e una buona dose di demagogia per arrivare agli stomaci affamati. In passato ci sono state intuizioni legate alla promozione territoriale che, parlo di riviera dei cedri, restano fine a se stesse se alla fine non viene creata un identità commerciale del prodotto. Parliamo di prodotto perché il territorio è un prodotto commerciale e come tale va curato. Strade fatiscenti? Si, ma c’è il mare. Segnaletica stradale incomprensibile per gli italiani (figuriamoci per gli stranieri)? Si, ma c’è il mare. Difficoltà nel recuperare informazioni turistiche da personale competente e non improvvisato? Si, ma c’è il mare. Difficoltà nel fornire servizi ricettivi al passo coi tempi? Si, ma c’è il mare. Difficoltà a fruire dei servizi balneari in bassa stagione? Si, basta che ci sia il mare. Difficoltà a offrire servizi turistici diversificati e integrati? Il mare e sufficiente. Ricordo a tutti che l’Italia è una penisola e, nonostante sia 29 volte più piccola del brasile, ha ben 1.000 Km di costa in più. Se questo territorio vuole fare turismo dobbiamo capire che la concorrenza è spietata e, questa concorrenza, la troviamo in Italia. I tempi delle seconde case sono finiti. Ora è il tempo di investire in riqualificazione, sviluppo delle competenze, promozione dell’identità locale e della sua storia. In questo oblio rischiamo di terminare le risorse finanziarie presenti sul territorio correndo il rischio di dover attendere l’ennesima manna dal cielo costituita dalle mode del turismo estero. Abbiamo avuto un mercato inglese, irlandese, ceco e, in fine, quello russo. Nessuno si è preoccupato di incoraggiare questi mercati se non fare mera speculazione immobiliare. Plinius e la crisi diplomatica con la Russia, che ha visto una conseguente riduzione del valore del rublo, hanno visto crollare quella delicata ripresa turistica. Di conseguenza, tutto il mercato legato alla casa, dalla ristrutturazione ai servizi, sono ripiombati in un nuovo periodo quiescente. Esistono molte soluzioni ai problemi ma, le soluzioni, arrivano quando si riconoscono le radici dei problemi stessi. Esistono buone strategie da perseguire se si riconoscono gli obbiettivi da raggiungere. Un meticoloso sfruttamento dei fondi comunitari per il turismo, la riqualificazione degli immobili in strutture ricettive e il sostegno ad un imprenditoria turistica innovativa sono certamente le chiavi del successo. L’innovazione si concilia con i giovani e, di conseguenza, investire in nuove realtà imprenditoriali. Nonostante viviamo il territorio siamo sempre relegati agli strumenti di terzi che fanno la promozione e la vendita della nostra offerta turistica. Non siamo in grado di canalizzare la nostra offerta turistica perché ci affidiamo, come amministrazione pubblica, a scelte politica che favoriscono le amicizie, a volte l’economicità, piuttosto che all’innovazione e a personale competente. Non mi sembra che questo territorio si sia adoperato, salvo casi eccezionali, di figure professionali come esperti in comunicazione ed esperti in strategia di mercato nel settore turistico. Quando si è riusciti a utilizzare figure altamente qualificate per raggiungere lo scopo di avere una comunicazione efficace è mancata l’offerta sul territorio. Questo è il motivo per cui le competenze, il lavoro sinergico tra territorio e promozione, sono la ricetta per riavviare il motore dell’industria turistica. Di conseguenza tutto ciò che è legato alla ricettività, alla fornitura dei servizi produrrà benefici al sostegno economico donando dignità ai cittadini di Scalea.

Compostaggio domestico, risparmio per enti e cittadini

Parliamo di compostaggio domestico e di prossimità, ovvero la possibilità per i cittadini di risparmiare sulla tassa sui rifiuti e producendo un vantaggio per i comuni sulla gestione e la raccolta dei rifiuti. Con la legge del 28/12/2015 n. 221 vengono apportate delle importanti modifiche al D.L. 152 del 3/04/2006 in materia di compostaggio dei rifiuti organici.

L’articolo 37 contiene disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio aerobicosia individuale che di comunità, tramite l’applicazione di una riduzione della tassa sui rifiuti per le utenze domestiche e non domestiche (attività agricole e vivaistiche) che effettuano il compostaggio aerobico individuale, nonché attraverso la semplificazione del regime di autorizzazione degli impianti dedicati al c.d. compostaggio di comunità di rifiuti biodegradabili derivanti da attività agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, che hanno una capacità di trattamento non eccedente 80 tonnellate annue.

L’articolo 38 prevede l’incentivazione delle pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunità, e consente ai comuni di applicare riduzioni della tassa sui rifiuti (TARI). Lo stesso comma prevede l’emanazione di un decreto interministeriale volto a stabilire i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici. Viene altresì introdotta nel testo del c.d. Codice ambientale (D.Lgs. 152/2006) la definizione di “compostaggio di comunità” ed estesa alle utenze non domestiche la nozione di autocompostaggio.

Art. 37 Trattamento del rifiuto tramite compostaggio aerobico 1. Dopo il comma 19 dell’articolo 208 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, e’ aggiunto il seguente: «19-bis. Alle utenze non domestiche che effettuano il compostaggio aerobico individuale per residui costituiti da sostanze naturali non pericolose prodotti nell’ambito delle attivita’ agricole e vivaistiche e alle utenze domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale per i propri rifiuti organici da cucina, sfalci e potature da giardino e’ applicata una riduzione della tariffa dovuta per la gestione dei rifiuti urbani». 2. Dopo il comma 7 dell’articolo 214 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, e’ inserito il seguente: «7-bis. In deroga a quanto stabilito dal comma 7, ferme restando le disposizioni delle direttive e dei regolamenti dell’Unione europea, gli impianti di compostaggio aerobico di rifiuti biodegradabili derivanti da attivita’ agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, che hanno una capacita’ di trattamento non eccedente 80 tonnellate annue e sono destinati esclusivamente al trattamento di rifiuti raccolti nel comune dove i suddetti rifiuti sono prodotti e nei comuni confinanti che stipulano una convenzione di associazione per la gestione congiunta del servizio, acquisito il parere dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) previa predisposizione di un regolamento di gestione dell’impianto che preveda anche la nomina di un gestore da individuare in ambito comunale, possono essere realizzati e posti in esercizio con denuncia di inizio di attivita’ ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, anche in aree agricole, nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, delle norme antisismiche, ambientali, di sicurezza, antincendio e igienico-sanitarie, delle norme relative all’efficienza energetica nonche’ delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42». 3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Art. 38 Disposizioni per favorire la diffusione del compostaggio dei rifiuti organici 1. All’articolo 180 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, dopo il comma 1-sexies sono aggiunti i seguenti: «1-septies. Al fine di ridurre la produzione di rifiuti organici e gli impatti sull’ambiente derivanti dalla gestione degli stessi, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le regioni ed i comuni, nell’ambito delle rispettive competenze, incentivano le pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunita’, anche attraverso gli strumenti di pianificazione di cui all’articolo 199 del presente decreto. I comuni possono applicare una riduzione sulla tassa di cui all’articolo 1, comma 641, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, alle utenze che effettuano pratiche di riduzione dei rifiuti di cui al presente comma. 1-octies. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute, sono stabiliti i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunita’ di rifiuti organici. Le attivita’ di compostaggio di comunita’ che, alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, risultano gia’ autorizzate ai sensi degli articoli 208 o 214 del presente decreto, possono continuare ad operare sulla base dell’autorizzazione vigente sino alla scadenza della stessa». 2. All’articolo 183, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera e), dopo la parola: «domestiche» sono inserite le seguenti: «e non domestiche»; b) dopo la lettera qq) e’ aggiunta la seguente: «qq-bis) “compostaggio di comunita’”: compostaggio effettuato collettivamente da piu’ utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti».

Chi è Renato Bruno?

E’ renato Bruno, di 36 anni, laureato a Perugia in economia e gestione dei servizi turistici, il candidato a sindaco per il meetup Scalea 5 Stelle. Renato è cresciuto a Scalea e, come molti dei giovanissimi scaleoti, ha iniziato a lavorare già a 16 anni come assistente bagnati. Oggi è procuratore per Pitagora SpA, importante società Torinese nel settore creditizio e coordinatore di una filiale in Salerno. Quello che ci ha colpito di più di Renato e che conduce una vita simile a quella di molti nostri conterranei: percorre migliaia di chilometri alla settimana per recarsi a lavoro, si aspetta un futuro migliore per se e per la propria famiglia, si rifiuta di trasferirsi al nord solo per avere un posto di lavoro e ha un profondo desiderio di riscattarsi qui nella sua terra.

Cosa può fare Renato per Scalea? Intanto, con orgoglio, non appartiene alla politica scaleota. Renato è libero dai lacci che normalmente appartengono ai poltronisti di Scalea. Ha notevoli competenze in ambito finanziario e, cosa molto strana, è laureato in materie turistiche. Sarebbe come mettere per la prima volta un vero pilota alla guida di una macchina. Cosa sarebbe accaduto a Scalea, nel corso degli ultimi 30 anni, se alla sua guida vi fossero stati giovani volenterosi e finanche competenti? Cosa sarebbe accaduto a questo paese se “le liste” fossero nate da programmi, progetti, idee per il futuro, piuttosto che costruite su autocandidature alla ricerca della vittoria a tutti i costi. Già, è proprio la vittoria a tutti i costi il vero cancro di questo paese e non solo. Con Renato vogliamo portare a termine un lungo cammino iniziato nella preparazione alle europee con la candidata Laura Ferrara, oggi eletta a Bruxelles.

Siamo fiduciosi proprio perché non è stato facile arrivare sin qui. Troppi sono stati gli inviti all’affiliazione ad altri nuclei politici della città. Tantissimi sono stati i cittadini che tra i denti ci hanno detto di continuare poiché esausti dei valzer e della finta verginità della “vecchia politica”. Il tempo passa e nulla cambia. Una città rinchiusa in gabbia dove anche l’esprimere un opinione politica provoca asti e risentimenti. Ora facciamo parlare i fatti, torniamo a far risplendere il sole sul nostro paese.

Graticola e scelta del portavoce capolista

gazebo

Sabato 12 marzo dalle ore 10:30 alle 13:00, presso l’hotel Felix di Scalea, si terranno le graticole per gli aspiranti candidati a sindaco del meetup Scalea 5 Stelle. Sempre in giornata presso l’hotel Felix, dalle 18:00 alle 19:00, si terranno le votazioni per la nomina del Candidato sindaco per le amministrative che, presumibilmente, si terranno in giugno. Per tutti coloro che conoscono davvero il mondo pentastellato non c’è nulla di nuovo, infatti nel movimento si fa così.

Abbiamo incontrato i cittadini in piazza e, sin dallo scorso ottobre, sono state raccolte non solo le proposte, le idee dei simpatizzanti, le critiche degli scettici, ma anche l’incoraggiamento a costituire una lista certificata. La lista non corona certamente le aspettative originarie degli attivisti scaleoti ma racchiude una richiesta esplicita da parte di tutti i cittadini che si riconoscono nel movimento cinque stelle e vogliono chiudere un triste capitolo della storia di Scalea. Sono stati tanti coloro che ci hanno sostenuto fino ad oggi ed essi sanno che non potremo che essere un’alternativa nuova al solito quadro politico sin ora proposto. Sempre ripensando ai numerosi incontri avuti in piazza Caloprese ricordiamo che, avendo ricevuto richieste di affiliazione ad altri nuclei politici, è necessario sottolineare che il Movimento 5 Stelle non aderisce, e tanto meno sostiene, ad alcuna lista civica. E’ importante ricordare, ma per chi conosce le regole del movimento non è una novità, che per i meetup è necessario richiedere la certificazione per poter partecipare al voto dei cittadini con il simbolo del movimento. Ogni meetup gode di una fondamentale autodeterminazione nel rispetto dei principi del movimento e pertanto a Scalea, abbiamo scelto di predisporre prima una linea programmatica prima di valutare l’eventuale presentazione di una lista. Suonerà strano per qualcuno ma questo è il nostro modo di fare. Sebbene qualcuno ha dato la propria disponibilità a candidarsi, questo non è mai stato oggetto delle nostre riunioni. Alla fine, democraticamente sceglieremo il candidato a sindaco tra gli attivisti che hanno partecipato alle attività del meetup. Tra questi verranno raccolte le candidature e, dopo qualche ora, avverrà la votazione e la scelta del candidato a sindaco. Nello stesso modo verranno scelti anche i candidati consiglieri per completare la lista che verrà proposta al voto democratico dei cittadini di Scalea.

Desideriamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto, inviato email, hanno compilato il questionario o semplicemente ci hanno lasciato un idea presso il gazebo in piazza Caloprese in questi ultimi 5 mesi.

Meetup Scalea 5 Stelle

Comunicato

Il MeetUp Scalea 5 stelle sta redigendo un programma amministrativo con l’aiuto dei cittadini. Ogni sabato e domenica mattina, i cittadini che visitano il gazebo in Piazza Caloprese potranno, come già sta accadendo, scrivere uno o più punti del programma amministrativo. I contributi verranno pubblicati sul sito internet scalea5stelle.it. Il programma riassumerà le istanze, le idee dei cittadini e sarà utilizzato alle prossime amministrative comunali che, presumibilmente, si terranno il prossimo anno. Il nostro programma sarà quindi disponibile online. Non lo custodiremo gelosamente fino all’ultimo minuto poiché è dei cittadini e li rappresenterà anche se altri candidati ad esso si ispireranno. Siamo certi che potrà essere uno strumento amministrativo importante e rivoluzionario soprattutto se applicato da una giunta M5S. Siamo felici di contraddistinguerci come quelli che non parlano di candidati ma di programma ma di fatti che riguardano i cittadini e che possono migliorare la qualità della loro vita. Ribadiamo che i nomi dei candidati non sono la nostra priorità e che questi saranno scelti, sulla base della loro disponibilità, in base alle loro competenze e soprattutto che rispecchino i criteri del movimento 5 stelle. I candidati, desideriamo ribadirlo, sono semplicemente un mero strumento per l’attuazione degli interessi del cittadino. Abbiamo idea che il comune vada amministrato diversamente nel metodo e riteniamo che al di sopra di chi è chiamato ad amministrare ci sia il cittadino che è al vertice nella gerarchia di comando. Per noi, il sindaco non è il primo cittadino ma colui che per primo serve il cittadino. Nella nostra visione esiste solo un’amministrazione pubblica con meno privilegi e una comunità che vede i propri diritti tutelati.