Chi è Renato Bruno?

E’ renato Bruno, di 36 anni, laureato a Perugia in economia e gestione dei servizi turistici, il candidato a sindaco per il meetup Scalea 5 Stelle. Renato è cresciuto a Scalea e, come molti dei giovanissimi scaleoti, ha iniziato a lavorare già a 16 anni come assistente bagnati. Oggi è procuratore per Pitagora SpA, importante società Torinese nel settore creditizio e coordinatore di una filiale in Salerno. Quello che ci ha colpito di più di Renato e che conduce una vita simile a quella di molti nostri conterranei: percorre migliaia di chilometri alla settimana per recarsi a lavoro, si aspetta un futuro migliore per se e per la propria famiglia, si rifiuta di trasferirsi al nord solo per avere un posto di lavoro e ha un profondo desiderio di riscattarsi qui nella sua terra.

Cosa può fare Renato per Scalea? Intanto, con orgoglio, non appartiene alla politica scaleota. Renato è libero dai lacci che normalmente appartengono ai poltronisti di Scalea. Ha notevoli competenze in ambito finanziario e, cosa molto strana, è laureato in materie turistiche. Sarebbe come mettere per la prima volta un vero pilota alla guida di una macchina. Cosa sarebbe accaduto a Scalea, nel corso degli ultimi 30 anni, se alla sua guida vi fossero stati giovani volenterosi e finanche competenti? Cosa sarebbe accaduto a questo paese se “le liste” fossero nate da programmi, progetti, idee per il futuro, piuttosto che costruite su autocandidature alla ricerca della vittoria a tutti i costi. Già, è proprio la vittoria a tutti i costi il vero cancro di questo paese e non solo. Con Renato vogliamo portare a termine un lungo cammino iniziato nella preparazione alle europee con la candidata Laura Ferrara, oggi eletta a Bruxelles.

Siamo fiduciosi proprio perché non è stato facile arrivare sin qui. Troppi sono stati gli inviti all’affiliazione ad altri nuclei politici della città. Tantissimi sono stati i cittadini che tra i denti ci hanno detto di continuare poiché esausti dei valzer e della finta verginità della “vecchia politica”. Il tempo passa e nulla cambia. Una città rinchiusa in gabbia dove anche l’esprimere un opinione politica provoca asti e risentimenti. Ora facciamo parlare i fatti, torniamo a far risplendere il sole sul nostro paese.

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