Compostaggio domestico, risparmio per enti e cittadini

Parliamo di compostaggio domestico e di prossimità, ovvero la possibilità per i cittadini di risparmiare sulla tassa sui rifiuti e producendo un vantaggio per i comuni sulla gestione e la raccolta dei rifiuti. Con la legge del 28/12/2015 n. 221 vengono apportate delle importanti modifiche al D.L. 152 del 3/04/2006 in materia di compostaggio dei rifiuti organici.

L’articolo 37 contiene disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio aerobicosia individuale che di comunità, tramite l’applicazione di una riduzione della tassa sui rifiuti per le utenze domestiche e non domestiche (attività agricole e vivaistiche) che effettuano il compostaggio aerobico individuale, nonché attraverso la semplificazione del regime di autorizzazione degli impianti dedicati al c.d. compostaggio di comunità di rifiuti biodegradabili derivanti da attività agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, che hanno una capacità di trattamento non eccedente 80 tonnellate annue.

L’articolo 38 prevede l’incentivazione delle pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunità, e consente ai comuni di applicare riduzioni della tassa sui rifiuti (TARI). Lo stesso comma prevede l’emanazione di un decreto interministeriale volto a stabilire i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici. Viene altresì introdotta nel testo del c.d. Codice ambientale (D.Lgs. 152/2006) la definizione di “compostaggio di comunità” ed estesa alle utenze non domestiche la nozione di autocompostaggio.

Art. 37 Trattamento del rifiuto tramite compostaggio aerobico 1. Dopo il comma 19 dell’articolo 208 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, e’ aggiunto il seguente: «19-bis. Alle utenze non domestiche che effettuano il compostaggio aerobico individuale per residui costituiti da sostanze naturali non pericolose prodotti nell’ambito delle attivita’ agricole e vivaistiche e alle utenze domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale per i propri rifiuti organici da cucina, sfalci e potature da giardino e’ applicata una riduzione della tariffa dovuta per la gestione dei rifiuti urbani». 2. Dopo il comma 7 dell’articolo 214 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, e’ inserito il seguente: «7-bis. In deroga a quanto stabilito dal comma 7, ferme restando le disposizioni delle direttive e dei regolamenti dell’Unione europea, gli impianti di compostaggio aerobico di rifiuti biodegradabili derivanti da attivita’ agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, che hanno una capacita’ di trattamento non eccedente 80 tonnellate annue e sono destinati esclusivamente al trattamento di rifiuti raccolti nel comune dove i suddetti rifiuti sono prodotti e nei comuni confinanti che stipulano una convenzione di associazione per la gestione congiunta del servizio, acquisito il parere dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) previa predisposizione di un regolamento di gestione dell’impianto che preveda anche la nomina di un gestore da individuare in ambito comunale, possono essere realizzati e posti in esercizio con denuncia di inizio di attivita’ ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, anche in aree agricole, nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, delle norme antisismiche, ambientali, di sicurezza, antincendio e igienico-sanitarie, delle norme relative all’efficienza energetica nonche’ delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42». 3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Art. 38 Disposizioni per favorire la diffusione del compostaggio dei rifiuti organici 1. All’articolo 180 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, dopo il comma 1-sexies sono aggiunti i seguenti: «1-septies. Al fine di ridurre la produzione di rifiuti organici e gli impatti sull’ambiente derivanti dalla gestione degli stessi, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le regioni ed i comuni, nell’ambito delle rispettive competenze, incentivano le pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunita’, anche attraverso gli strumenti di pianificazione di cui all’articolo 199 del presente decreto. I comuni possono applicare una riduzione sulla tassa di cui all’articolo 1, comma 641, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, alle utenze che effettuano pratiche di riduzione dei rifiuti di cui al presente comma. 1-octies. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute, sono stabiliti i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunita’ di rifiuti organici. Le attivita’ di compostaggio di comunita’ che, alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, risultano gia’ autorizzate ai sensi degli articoli 208 o 214 del presente decreto, possono continuare ad operare sulla base dell’autorizzazione vigente sino alla scadenza della stessa». 2. All’articolo 183, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera e), dopo la parola: «domestiche» sono inserite le seguenti: «e non domestiche»; b) dopo la lettera qq) e’ aggiunta la seguente: «qq-bis) “compostaggio di comunita’”: compostaggio effettuato collettivamente da piu’ utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti».

Chi è Renato Bruno?

E’ renato Bruno, di 36 anni, laureato a Perugia in economia e gestione dei servizi turistici, il candidato a sindaco per il meetup Scalea 5 Stelle. Renato è cresciuto a Scalea e, come molti dei giovanissimi scaleoti, ha iniziato a lavorare già a 16 anni come assistente bagnati. Oggi è procuratore per Pitagora SpA, importante società Torinese nel settore creditizio e coordinatore di una filiale in Salerno. Quello che ci ha colpito di più di Renato e che conduce una vita simile a quella di molti nostri conterranei: percorre migliaia di chilometri alla settimana per recarsi a lavoro, si aspetta un futuro migliore per se e per la propria famiglia, si rifiuta di trasferirsi al nord solo per avere un posto di lavoro e ha un profondo desiderio di riscattarsi qui nella sua terra.

Cosa può fare Renato per Scalea? Intanto, con orgoglio, non appartiene alla politica scaleota. Renato è libero dai lacci che normalmente appartengono ai poltronisti di Scalea. Ha notevoli competenze in ambito finanziario e, cosa molto strana, è laureato in materie turistiche. Sarebbe come mettere per la prima volta un vero pilota alla guida di una macchina. Cosa sarebbe accaduto a Scalea, nel corso degli ultimi 30 anni, se alla sua guida vi fossero stati giovani volenterosi e finanche competenti? Cosa sarebbe accaduto a questo paese se “le liste” fossero nate da programmi, progetti, idee per il futuro, piuttosto che costruite su autocandidature alla ricerca della vittoria a tutti i costi. Già, è proprio la vittoria a tutti i costi il vero cancro di questo paese e non solo. Con Renato vogliamo portare a termine un lungo cammino iniziato nella preparazione alle europee con la candidata Laura Ferrara, oggi eletta a Bruxelles.

Siamo fiduciosi proprio perché non è stato facile arrivare sin qui. Troppi sono stati gli inviti all’affiliazione ad altri nuclei politici della città. Tantissimi sono stati i cittadini che tra i denti ci hanno detto di continuare poiché esausti dei valzer e della finta verginità della “vecchia politica”. Il tempo passa e nulla cambia. Una città rinchiusa in gabbia dove anche l’esprimere un opinione politica provoca asti e risentimenti. Ora facciamo parlare i fatti, torniamo a far risplendere il sole sul nostro paese.

Graticola e scelta del portavoce capolista

gazebo

Sabato 12 marzo dalle ore 10:30 alle 13:00, presso l’hotel Felix di Scalea, si terranno le graticole per gli aspiranti candidati a sindaco del meetup Scalea 5 Stelle. Sempre in giornata presso l’hotel Felix, dalle 18:00 alle 19:00, si terranno le votazioni per la nomina del Candidato sindaco per le amministrative che, presumibilmente, si terranno in giugno. Per tutti coloro che conoscono davvero il mondo pentastellato non c’è nulla di nuovo, infatti nel movimento si fa così.

Abbiamo incontrato i cittadini in piazza e, sin dallo scorso ottobre, sono state raccolte non solo le proposte, le idee dei simpatizzanti, le critiche degli scettici, ma anche l’incoraggiamento a costituire una lista certificata. La lista non corona certamente le aspettative originarie degli attivisti scaleoti ma racchiude una richiesta esplicita da parte di tutti i cittadini che si riconoscono nel movimento cinque stelle e vogliono chiudere un triste capitolo della storia di Scalea. Sono stati tanti coloro che ci hanno sostenuto fino ad oggi ed essi sanno che non potremo che essere un’alternativa nuova al solito quadro politico sin ora proposto. Sempre ripensando ai numerosi incontri avuti in piazza Caloprese ricordiamo che, avendo ricevuto richieste di affiliazione ad altri nuclei politici, è necessario sottolineare che il Movimento 5 Stelle non aderisce, e tanto meno sostiene, ad alcuna lista civica. E’ importante ricordare, ma per chi conosce le regole del movimento non è una novità, che per i meetup è necessario richiedere la certificazione per poter partecipare al voto dei cittadini con il simbolo del movimento. Ogni meetup gode di una fondamentale autodeterminazione nel rispetto dei principi del movimento e pertanto a Scalea, abbiamo scelto di predisporre prima una linea programmatica prima di valutare l’eventuale presentazione di una lista. Suonerà strano per qualcuno ma questo è il nostro modo di fare. Sebbene qualcuno ha dato la propria disponibilità a candidarsi, questo non è mai stato oggetto delle nostre riunioni. Alla fine, democraticamente sceglieremo il candidato a sindaco tra gli attivisti che hanno partecipato alle attività del meetup. Tra questi verranno raccolte le candidature e, dopo qualche ora, avverrà la votazione e la scelta del candidato a sindaco. Nello stesso modo verranno scelti anche i candidati consiglieri per completare la lista che verrà proposta al voto democratico dei cittadini di Scalea.

Desideriamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto, inviato email, hanno compilato il questionario o semplicemente ci hanno lasciato un idea presso il gazebo in piazza Caloprese in questi ultimi 5 mesi.

Meetup Scalea 5 Stelle