Ex-Discarica di Scalea, sito contaminato?

discarica_ingresso

La delibera numero 17 del 30-09-2014 della commissione straordinaria, in sede di consiglio comunale, ci ha fatto notare che è previsto uno stanziamento di circa 2,7 milioni di euro da parte della Regione Calabria Dipartimento politiche dell’ambiente inerente il piano di stralcio dei siti ad alto rischio. Nella riga numero 8 della scheda “A”, inerente alla copertura finanziaria per il programma triennale della opere pubbliche del comune di Scalea, si legge bene “bonifica del sito contaminato discarica incontrollata sita in località piano dell’acqua”. Leggendo questo documento è risultato doveroso visitare il sito di discarica e redigere un video documentario. Giunti sul posto, proprio all’ingresso della discarica, abbiamo notato un forte odore nauseabondo che, come capita spesso nelle prossimità delle discariche, ma la presenza di alcuni ristagni particolarmente maleodoranti, in un periodo di scarse precipitazioni, ci ha fatto pensare alla possibile fuoriuscita di percolato.

Per troppi anni la discarica comunale è stata considerata come problema solo nella sua capacità limitata di accogliere rifiuti e non come una possibile causa di malessere per i cittadini. Quindi una questione economica e non umana. Le discariche, fino ad oggi considerate come problema politico, devono essere trattate per quello che sono, ovvero siti particolarmente sensibili che possono essere causa di malattie croniche e finanche letali. E’ nostro intento conoscere quali siano gli agenti contaminanti, così come letto in delibera, presenti in discarica e quali azioni siano state intraprese. Il territorio tutto va considerato come bene imprescindibile per il benessere delle comunità. Non lontano da Scalea, precisamente sul fiume Noce in località San Sago, un impianto di smaltimento potrebbe essere riaperto a seguito della bocciatura, in Cassazione, del ricorso della Procura di Cosenza sulla decisione del tribunale del riesame di dissequestrare l’impianto di San Sago. Anche in questo caso vogliamo procedere interpellando le istituzioni per fare chiarezza sulla vicenda, incontrando i cittadini e informare. Gli attivisti del Meetup di Scalea saranno disponibili per ogni chiarimento, tutti i sabato e domenica in p.zza Caloprese dalle 10:00 alle 13:00.

 

VILLAGGIO DIFFUSO

Idea per un migliore sfruttamento delle seconde case

Migliorare i servizi e valorizzare le peculiarità della nostra terra sono la base da cui partire per creare sviluppo e occupazione. Contemporaneamente unire gli sforzi per offrire, in alternativa alle nuove costruzioni, delle sistemazioni dignitose e dei posti letto per tutte le tasche, ristrutturando gli appartamenti già esistenti, con la gestione razionale e centralizzata degli stessi.

L’idea è quella di stipulare una convenzione con i proprietari di seconde case, cioè con i turisti possessori di abitazioni nel nostro comune, e pattuire un utilizzo in “partnership” della casa. Stabilire quindi i termini del contratto di “affitto sui generis” , in modo da portare vantaggi sia per i proprietari della casa che per il territorio, con la relativa occupazione. Questi godrebbero di agevolazioni sul pagamento delle tasse e percentuali sugli utili. Inoltre trarrebbero vantaggi in termini di migliorie con manutenzioni e ristrutturazione, che sarebbero tutte a carico dell’agenzia comunale che gestisce l’operazione. Infine ci sarebbe un guadagno anche sul piano del valore dell’immobile, in quanto una casa aperta si conserva meglio di un appartamento sempre chiuso e abbandonato. I proprietari della casa quindi potrebbero scegliere un periodo dell’anno in cui venire in vacanza e godere del loro l’immobile e poi darlo “in affitto”, magari riponendo in un ripostiglio le propri cose o conservando in casse panche gli oggetti privati e personali.

Questo potrebbe essere l’assetto: istituire degli sportelli di quartiere, una sorta di piccoli uffici del turismo/reception dove il cliente va a ritirare le chiavi dell’ appartamento e la mappa per poterlo raggiungere. Le agenzie di quartiere si occuperebbero di tutta l’organizzazione necessaria per gestire le problematiche dell’indotto: la manutenzione, la lavanderia, la pulizia degli alloggi, le utenze, l’amministrazione economica e finanziaria delle case. Inoltre questi uffici dovrebbero gestire il marketing con la creazione di un portale web che censirebbe e registrerebbe tutte le unità abitative a disposizione e la loro riservazione in tempo reale.

Oggi i casi di questo tipo sono rari e leggermente diversi. Di solito l’albergo diffuso è costituito da camere da letto dislocate nella stessa zona o quartiere (borgo hotel), mentre il progetto di cui parlo io sarebbe più giusto chiamarlo villaggio diffuso.
I vantaggi di questa operazione sarebbero: aumento dei posti letto a disposizione sul territorio e quindi di conseguenza anche dei flussi turistici; aumento del lavoro su più fronti, dall’edilizia ai servizi in genere durante tutto l’anno.

Invece, per quanto riguarda le attrazioni turistiche, il lavoro da compiere sarebbe quello di organizzare dei tour e creare dei pacchetti vacanza con all’interno le varie offerte: montagna, mare, cultura, storia, gastronomia locale ecc.

di Luca Grisolia

Comunicato

Il MeetUp Scalea 5 stelle sta redigendo un programma amministrativo con l’aiuto dei cittadini. Ogni sabato e domenica mattina, i cittadini che visitano il gazebo in Piazza Caloprese potranno, come già sta accadendo, scrivere uno o più punti del programma amministrativo. I contributi verranno pubblicati sul sito internet scalea5stelle.it. Il programma riassumerà le istanze, le idee dei cittadini e sarà utilizzato alle prossime amministrative comunali che, presumibilmente, si terranno il prossimo anno. Il nostro programma sarà quindi disponibile online. Non lo custodiremo gelosamente fino all’ultimo minuto poiché è dei cittadini e li rappresenterà anche se altri candidati ad esso si ispireranno. Siamo certi che potrà essere uno strumento amministrativo importante e rivoluzionario soprattutto se applicato da una giunta M5S. Siamo felici di contraddistinguerci come quelli che non parlano di candidati ma di programma ma di fatti che riguardano i cittadini e che possono migliorare la qualità della loro vita. Ribadiamo che i nomi dei candidati non sono la nostra priorità e che questi saranno scelti, sulla base della loro disponibilità, in base alle loro competenze e soprattutto che rispecchino i criteri del movimento 5 stelle. I candidati, desideriamo ribadirlo, sono semplicemente un mero strumento per l’attuazione degli interessi del cittadino. Abbiamo idea che il comune vada amministrato diversamente nel metodo e riteniamo che al di sopra di chi è chiamato ad amministrare ci sia il cittadino che è al vertice nella gerarchia di comando. Per noi, il sindaco non è il primo cittadino ma colui che per primo serve il cittadino. Nella nostra visione esiste solo un’amministrazione pubblica con meno privilegi e una comunità che vede i propri diritti tutelati.