Proposta gestione razionale randagismo canino sul territorio comunale di Scalea

Scalea, 16 novembre 2015

Oggetto: proposta gestione razionale randagismo canino sul territorio comunale di Scalea

Gentili membri del Meetup Amici di Beppe Grillo,

la sottoscritta Rescignano Ilenia, Medico Veterinario, avendo da molti anni notato la gravità della situazione del randagismo canino nel Comune in oggetto ed il totale disinteresse delle autorità preposte alla gestione del fenomeno, nonostante le numerose segnalazioni e richieste sia dei residenti che dei turisti, propone un programma di gestione razionale dei cani vaganti sul territorio, in conformità con le leggi vigenti:

  1. individuazione e cattura dei cani malati, delle gestanti e di cani pericolosi o aggressivi, per la consegna al canile sanitario che procederà poi secondo normativa. Ricordo che i cani randagi sono vettori di malattie trasmissibili all’uomo anche gravi e che le norme e la morale impongono che vengano curati da Veterinari pubblici, che hanno appunto questo scopo. Voglio inoltre ricordare che in Italia è vietato dal 1991 abbattere i cani in canile, come specificato nel documento ministeriale allegato;

  2. identificazione attraverso microchip sottocutaneo dei cani sani e tranquilli vaganti sul territorio, attuando la politica del “cane di quartiere”, prevista dalla legge regionale. Tale norma prevede che vengano sterilizzati sia i maschi che le femmine in età fertile, ad opera dell’ASL di competenza, prima della re-immissione sul territorio, onde evitare la crescita esponenziale del numero dei cani vaganti. La sottoscritta consiglia anche di dotare i cani di quartiere di collare facilmente identificabile per il riconoscimento e ricorda che i cani vaganti senza microchip sono (per legge) di proprietà del Sindaco, che risponde di ogni problema (morsicature, malattie, incidenti, ecc…);

  3. individuazione ed iscrizione ad un registro comunale di volontari che daranno la disponibilità a nutrire e controllare lo stato di salute dei cani di quartiere, avvisando l’ASL qualora insorgano malattie che potrebbero essere pericolose per la pubblica salute. Parallelamente è necessario scoraggiare con sanzioni i cittadini o i turisti che gettano in strada rifiuti o che lasciano cibo per i randagi su suolo pubblico senza autorizzazione, in quanto questo favorisce l’aumento del randagismo;

  4. controllare regolarmente la presenza dell’identificativo ISO sottocutaneo nei cani di proprietà, condotti al guinzaglio o tenuti in casa, onde evitare che gli stessi vengano abbandonati sul territorio senza che si possa risalire al proprietario, fenomeno che nel Comune di Scalea aumenta esponenzialmente durante la stagione turistica.

Vorrei inoltre ricordare che i cani randagi vanno ad elemosinare cibo presso i locali pubblici, aprono le buste dell’immondizia spargendone il contenuto, inseguono le biciclette ecc…, creando un forte danno di immagine per una località che fonda la propria economia sul turismo. I villeggianti si lamentano da molti anni dell’incuria dimostrata dal Comune nella gestione di un fenomeno di così forte interesse pubblico, considerata la grande sensibilità che sta sorgendo negli ultimi decenni nei confronti dei cani.

E. I. TUTTI INSIEME VERSO L’INDIPENDENZA ENERGETICA

di Luca Grisolia
“La riduzione del costo dell’energia elettrica prima e l’eliminazione totale di esso nel lungo periodo sono le ragioni di questo discorso che con determinazione e impegno potrebbe diventare l’obiettivo comune del nostro paese”.
Per cominciare bisogna capire lo stato della ricerca. Attualmente i paesi che hanno adottato questo modello e che stanno percorrendo la strada che li porterà all’indipendenza energetica sono diversi ma io ne accennerò soltanto due come esempio. Osserveremo solo lo sfruttamento di tre tipi di risorse naturali pulite come acqua, sole e vento ma ci sono altri sistemi che possono essere ipotizzati come il bio gas o il moto ondoso del mare per l’indipendenza energetica.
Il primo è il caso di EL HIERRO (isola delle Canarie – Spagna) che grazie a un sistema integrato che prevede la combinazione tra energia eolica e idroelettrica è diventata la prima isola al mondo alimentata interamente da fonti rinnovabili, garantendo ai 10.000 abitanti un approvvigionamento costante e pulito. Acqua e vento, un’accoppiata vincente e inesauribile. Il principio è semplice e, in un’ottica tangibile di sostenibilità, prevede il mutuo scambio: l’energia eolica in eccesso prodotta nei giorni di forte vento alimenterà un gruppo di pompaggio da 6 MW per immagazzinare acqua nel bacino superiore. A sua volta, l’acqua accumulata sarà incanalata nel bacino inferiore, attivando in questo modo il sistema idroelettrico e generando ulteriore energia nelle giornate senza vento. Per neutralizzare il rischio di annate con precipitazioni insufficienti, il meccanismo alimenterà, inoltre, un impianto di desalinizzazione per l’utilizzo dell’acqua marina. I benefici in termini ambientali saranno evidenti e cospicui: secondo il portale scientifico Phys.org, la transizione alle rinnovabili consentirà il risparmio di 40.000 barili di petrolio e la mancata emissione di oltre 20.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Ma il sogno sostenibile di El Hierro non finisce qui: da un lato è in fase di definizione un programma che prevede la conversione, entro il 2020, di tutti i veicoli dell’isola (circa 8.000, tra autovetture private e a noleggio) in veicoli elettrici; dall’altro, i metodi di agricoltura e allevamento utilizzati mirano sin d’ora a raggiungere l’obiettivo del “100% ecologico”, in un approccio sistemico che non trascura il riutilizzo degli scarti. E non mancano, per finire, iniziative educative e imprenditoriali volte a migliorare i servizi e le infrastrutture nella direzione di una comunità sempre più smart e green-oriented. L’obiettivo? Trasformare El Hierro “nell’isola più verde del mondo”.
Il secondo caso è quello della piccola cittadina delle Germania che grazie a tre sistemi di produzione di energia pulita punta diventare anch’essa autonoma al 100%. Lo chiamano il miracolo di FELDHEIM, piccolo sobborgo della città di Treuenbriotzen , negli ultimi anni è diventato il fiore all’occhiello del modo di vivere “green” in Europa. A partire dai primi anni ’90 Feldheim ha intrapreso un’avventura per certi versi unica nel suo genere: unire tutta la popolazione in un unico grande progetto di riqualificazione energetica della propria cittadina. Ecco come ci sono riusciti: I primi investimenti sono stati concentrati sulle coperture di tutti gli edifici del villaggio; grazie ad un investimento a famiglia di circa 3000 euro, ogni fabbricato è stato dotato di un impianto fotovoltaico in grado di produrre autonomamente energia elettrica. In questo modo il costo della bolletta è diminuito del 30%.
Un ulteriore investimento di 1 milione e 700mila euro è servito per creare una centrale di teleriscaldamento alimentata a bio gas, tramite il riutilizzo degli scarti di alimentazione animale e degli scarti della produzione di mais. Il sistema, per far fronte al periodo invernale più rigido, è affiancato da una fonte di alimentazione a cippato (scarti derivanti dalla lavorazione del legno).
Altro elemento importante per la produzione di energia elettrica è sicuramente caratterizzato dalla presenza di pale eoliche che producono anch’esse energia elettrica. La loro istallazione inizia con le prime due nel 1995 ed oggi conta la presenza di ben 46 nuove pale.
Quindi quello che mi chiedo a questo punto è: perché anche noi non puntiamo su questo? Perché non rendiamo autonoma energeticamente anche Scalea? Ma voi ci pensate quanti soldi si possono risparmiare con un progetto del genere? Basta volerlo, non è vero che da noi non c’è il vento oppure che la legge non ce lo consente o che i cittadini non lo capiscono. Uniti possiamo tutto! E’ molto semplice, dobbiamo fidarci della bontà dello scopo e unire gli sforzi.
Ci dobbiamo autodeterminare, possiamo fare delle leggi che ci consentano di attuare il miglior stile di vita per noi e per le generazioni future senza inquinare e senza speculare sulle spalle dei più deboli.

Baratto Amministrativo

Il meetup “Scalea a 5 Stelle” ha depositato, presso gli uffici comunali, la mozione di baratto amministrativo a supporto delle fasce indigenti per l’adempimento dei tributi comunali, così come prevista dal cosiddetto “Sblocca Italia”. Il “baratto amministrativo” è già utilizzato in altre città. L’utilizzo del baratto amministrativo permetterà, se adottato, anche ai cittadini di Scalea di sopperire ai propri obblighi tributari verso l’amministrazione pubblica in un modo alternativo. Uno strumento semplice e allo stesso tempo importante per dimostrare che l’amministrazione pubblica può avere un rapporto solidale con chi è in effettiva difficoltà economica. La crisi, la crescente disoccupazione, l’incapacità di fare fronte alle crescenti spese delle famiglie, stanno creando disparità sociale. Il meetup “Scalea a 5 Stelle” presenta una mozione per l’introduzione del baratto amministrativo con l’auspicio che questa venga accolta nel più breve tempo possibile. E’ importante che i cittadini di Scalea dispongano di questo strumento per poter sostituire il pagamento di un tributo con il proprio lavoro. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade oppure interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

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Primo HangOut

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Prima iniziativa online del MU Scalea. Erano mesi, anzi anni, che spiegavo che la piattaforma meetup è finita e offre molto poco per l’organizzazione di un gruppo di lavoro. MeetUp è relegata ai tempi dell’email. Da quando è nata la piattaforma meetup sono cambiati gli strumenti di comunicazione, vedi whatsapp per esempio, ci facilitano le cose, ci rendono maggiormente vicini e aggiornati in tempo reale.
Esiste una piattaforma molto utile, pratica perché necessità solo di un plugin per il brawser ed è decisamente polivalente. Si chiama Google HangOut. Con questa piattaforma “gratuita” è possibile condividere documenti e discutere in modalità webcam in tempo reale con tutti i membri del gruppo. Per me non è una novità l’uso di HangOut in quanto il meetup territoriale lo usava già da un po’.
Quindi lo scorso venerdì (13/11/2015) ci siamo riuniti in un HangOut è abbiamo ascoltato Cono Cantelmi, nell’introduzione, condividere l’esperienza politica delle regionali e dell’iniziativa “cronoprogramma” di Rossano per le amministrative del 2016. Non è mancato l’argomento “fedeltà” inerente ai principi del movimento 5 stelle e qui si è discusso dell’uscita di due eletti calabresi.
Per quanto riguarda Scalea e le amministrative previste per il 2016, siamo arrivati alla conclusione che è necessario predisporre, per ovvie ragioni, anche il programma amministrativo. Per aggregare i cittadini è necessario che tutti facciano la propria parte riscoprendo il ruolo della comunità. Se Scalea riconoscerà di essere una comunità e non un insieme di cittadini dediti al pagamento delle tasse e tributi locali, presto saremo in grado di restituire il “comune” ai cittadini. Niente di più semplice… magari.
Il nodo delle amministrative è legato al solito baratto: si preferisce scambiare il proprio futuro e il futuro dei propri figli per favorire l’amico, il parente, quello che ci ha promesso qualcosa, quello che ci ha dato qualcosa o qualcuno che può esserci utile. Nulla cambierà se in cambio della torta che spetta ai cittadini quest’ultimi si accontenteranno della solita fetta.
Il prossimo HangOut sarà con Samuele Stefanoni (MU di Pordenone) che ci darà qualche idea sulla vita degli attivisti friulani. Oltre mille chilometri ci separano e sono convinto che abbiamo molto da imparare e magari qualcosa da condividere. Questo è lo spirito del movimento 5 stelle! Nonostante la distanza, grazie ad internet, le distanze si accorciano per diventare quasi inesistenti. Ecco perché la formula 5 stelle funziona.
La soluzione ai problemi è a portata di mano. Se un problema amministrativo accomuna più di una città, è possibile che una di queste abbia trovato già una soluzione a portata di mano. Molto spesso nelle piccole comunità come Scalea, un singolo problema non trova soluzione poiché forze “politiche “ di governo creano problemi nei problemi per giustificarsi con le entità che le hanno sostenute in campagna elettorale. Se un candidato viene sostenuto da un acciaieria, l’eletto non troverà mai una soluzione al problema inquinamento più vicino alla popolazione. Ecco perché una lista m5s non scenderà mai a compromessi. Ecco perché, almeno perché questa è la visione comune agli attivisti, le liste m5s non sono patchwork improponibili.
Nicholas Rinaldi

Le idee. Ecco da dove si parte

Domenica scorsa abbiamo montato il gazebo in piazza Caloprese. Molti ci hanno chiesto se avessimo intenzione di presentare la lista alle prossime elezioni e, come sempre, abbiamo risposto che la lista non è il fine del nostro movimento ma uno strumento. Agli strumenti è necessario uno scopo che ne giustifica l’esistenza. Lo scopo non è altro che soddisfare i bisogni dei cittadini attraverso una raccolta di idee, un processo democratico di valutazione e di confronto sugli argomenti sollevati e una scelta delle strategie per rendere reali e fruibili i punti messi nel programma amministrativo. E’ nostra intenzione, come del resto sta accadendo in tutta Italia, di scrivere il programma nelle piazze e con il confronto diretto con i cittadini. Passione e competenza di migliaia di attivisti messi a disposizione per costruire un futuro migliore per i propri figli. Principi democratici che hanno radici lontane ma che oggi, per la politica contemporanea, molto spesso sono semplici passaggi per abbindolare l’elettorato e garantire il benessere di una ristretta cerchia.
Per le settimane a venire avremo bisogno del tuo contributo per scrivere il programma amministrativo per la nostra città. Perché non farne parte?
Sabato e domenica prossima, dalle 10:00 alle 13:00, saremo nuovamente in piazza con il nostro gazebo per raccogliere le idee, i consigli e il sostegno dei cittadini.
N.B. Come sempre, garantiamo il libero accesso a chiunque sia intenzionato a dare il proprio contributo per il semplice spirito di migliorarsi e migliorare la vita dei membri della propria comunità. Sottolineiamo che non è il nostro scopo costituire una lista ma dare la possibilità a tutti di creare le condizioni perché questa possa esistere.